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Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Immagine 1Non dev'essere facile, nel paese per antonomasia della pasta e della pizza, essere intolleranti al glutine che si trova nel grano e nei suoi derivati, quindi in molti piatti tipici italiani. Ma è proprio quanto accade ai celiaci, il cui numero è in continua crescita nel nostro paese. Le diagnosi ufficiali parlano di poco più di 135 mila casi in continua e costante crescita, ma questo numero sembra ancora sottostimato: la celiachia è infatti l'intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale, con una prevalenza stimata dell'uno per cento rispetto alla popolazione.

Da noi ci dovrebbero essere insomma circa 600 mila persone affette dal problema, che risulta però suggente e difficile da individuare. Se nell'infanzia determina problemi della crescita che possono favorire la diagnosi, nell'adulto è all'origine di sintomi più generici come appesantimento dopo i pasti o diarrea che in molti casi appaiono sfumati.

In attesa che vangano messi a punto farmaci e vaccini che sono ancora allo studio, l'unica difesa è rappresentata da una dieta senza glutine ed è proprio per questo che si stanno sempre più diffondendo paste e pizze realizzate senza il fattore scatenante della sintomatologia.

Intanto, il ministero della Salute ha depositato in Parlamento una relazione sulla celiachia, compresa una mappa della sua diffusione da cui risulta che la Lombardia è la regione che conta più celiaci, mentre la Valle d'Aosta è quella che ne conta meno.
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