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La dieta anticrisi per gli anziani

La dieta anticrisi per gli anziani

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Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione. Si stima infatti che siano più di sei milioni gli anziani che ammettono di avere difficoltà a superare la terza settimana del mese. Proprio per questo, al congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria che si è tenuto a Milano è stata presentata una sorta di dieta "economicamente sostenibile" ma corretta in termini di salute.

Il consiglio è di ricorrere a pollo e tacchino come fonti di proteine, da alternare alle uova e a legumi come le lenticchie, i ceci e i fagioli. Poi verdura e frutta di stagione, con un occhio di riguardo a noci e frutta secca e a latticini di produzione locale come ricotta, stracchino e mozzarella.


Come ha sottolineato il presidente della SIGG Giuseppe Paolisso, rivolgendosi a prodotti stagionali e locali e privilegiando le carni bianche per garantirsi un adeguato apporto di proteine si può arrivare a risparmiare in media 50 euro al mese senza compromettere la salute ma favorendo al contrario il proprie apparato cardiovascolare.

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Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
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Reperibile da novembre fino ad aprile soprattutto nelle regioni centrali e meridionali della nostra penisola, il cavolo nero rappresenta una di quelle verdure che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole in questa stagione dell’anno.
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Seguire una dieta scorretta e restare seduti molte ore al giorno aumenta il rischio di soffrire di costipazione cronica.
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Il gonfiore addominale di cui molte persone soffrono dopo aver ingerito alimenti contenenti frumento potrebbe essere dovuto a una particolare sensibilità al fruttano e non al glutine come comunemente si crede.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.
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È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Sì alle fibre anche nel weekend

Tutta la settimana a dieta e poi dal venerdì alla domenica si scordano frutta e verdura e si da via libera al cosiddetto junk food. Oltre all’inevitabile e dannoso effetto yo-yo sul peso, i weekend senza regole alimentari danneggiano l’intestino e i preziosi batteri che lo popolano, fra i primi responsabili del nostro benessere.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Meno mangi meno invecchi

Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.
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La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.
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Strategie da rientro

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Il segreto della linea è francese

In tema di controllo del peso, il modello francese sembra essere quello vincente: tre pasti al giorno, a orari fissi, seduti a tavola, con altre persone, in piacevole compagnia. Chi aderisce maggiormente a questo stile alimentare, che tanto rispecchia la cultura del bacino mediterraneo, ha minori probabilità di essere sovrappeso o obeso.
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È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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I disturbi dell’apparato digerente rischiano di essere spesso sottodiagnosticati. Lo documenta un’indagine statunitense condotta su quasi 2.000 individui che presentavano sintomi gastrointestinali di diverso tipo e grado.
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Nei mesi più caldi dell’anno quando spesso si parte per le vacanze seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è ancora più importante per il benessere del nostro organismo, intestino compreso.
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Con l’arrivo della bella stagione e del caldo è fondamentale bere molti liquidi per garantire un’adeguata idratazione dell’organismo, che così svolge al meglio tutte le sue funzioni, tra cui anche quelle intestinali e digestive.
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Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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