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Celiachia

Celiachia

Definizione
La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, una proteina contenuta in cereali quali frumento, farro, kamut, avena, orzo e segale e presente quindi in molti cibi come pane, pasta, pizza e biscotti. L'ingestione di tale proteina provoca nell'intestino una reazione infiammatoria autoimmune compromettendo la sua capacità di assorbimento degli alimenti e privando così l'organismo dei nutrienti necessari.
Sebbene sia erroneamente considerata una malattia pediatrica - manifestandosi in genere nei bambini con l'introduzione del glutine nella dieta -, la celiachia può colpire tutte le fasce di età.
Sintomi
La sintomatologia varia da manifestazioni da malassorbimento gastrointestinale, come diarrea, colite, dolore e gonfiore addominali, a sintomi extraintestinali quali deficit della crescita, affaticamento, perdita di peso, debolezza muscolare, anemia da carenza di ferro, irritabilità, ansia, depressione, cefalee, fragilità ossea, difetti della coagulazione e alterazioni di enzimi epatici.
La celiachia che compare dopo lo svezzamento si caratterizza per lo più per sintomi quali diarrea, vomito, arresto della crescita e calo di peso. Nella forma che si manifesta dopo il 2°-3° anno di età i disturbi gastroenterici sono invece meno accentuati e prevalgono i deficit dello sviluppo corporeo e l'anemia da carenza di ferro.
Negli adulti i sintomi sono più vari, andando da malassorbimento con diarrea, deficit nutritivi multipli, perdita di peso, crampi muscolari (celiachia tipica) alla comparsa di uno o più disturbi extraintestinali (celiachia atipica), sino alla totale assenza di sintomi (celiachia silente).
Cause
La celiachia è causata dall'intolleranza al glutine, ma esiste anche una predisposizione genetica per cui gli individui che presentano alterazioni di alcuni geni hanno maggiori probabilità di esserne colpiti.
Il consumo di glutine scatena nell'intestino una reazione infiammatoria autoimmune, ossia una risposta abnorme del sistema immunitario che produce anticorpi contro componenti dell'organismo, provocando la scomparsa dei villi presenti sulla mucosa intestinale. Tale fenomeno compromette la capacità dell'intestino di assorbire i nutrienti necessari allo svolgimento di funzioni vitali ed è particolarmente grave nei bambini che necessitano di enormi quantità di sostanze nutritive per i processi di sviluppo.
Fattori di rischio
Sebbene la celiachia possa colpire chiunque, sembra più diffusa nel sesso femminile e nelle persone affette da diabete di tipo 1, da tiroidite autoimmune, da sindrome di Down oppure da colite microscopica. Inoltre, essendo una malattia che si manifesta in individui geneticamente predisposti, chi ha almeno un parente celiaco ha maggiori rischi di esserlo a sua volta.
Complicazioni
Le complicazioni della celiachia sono il risultato di non seguire rigorosamente una dieta priva di glutine. Se non adeguatamente trattata la malattia può infatti portare a conseguenze gravi e talvolta irreversibili, quali malnutrizione, osteomalacia, osteoporosi, infertilità, artrite reumatoide, diabete, alterazioni tiroidee, alopecia e tumori intestinali.
La celiachia è anche associata a una sovracrescita batterica nell'intestino tenue, che può peggiorare il malassorbimento dei nutrienti o causarlo. Inoltre l'intolleranza al glutine si può anche accompagnare ad altre intolleranze alimentari come quella al lattosio, riducendo ulteriormente la lista degli alimenti consentiti e creando ulteriori disagi all'individuo.
Diario della prima visita medica
In generale prima di rivolgersi al medico curante è sempre utile annotare tutti i disturbi, compresi quelli che non sembrano legati al motivo della visita, l'eventuale presenza di stress recenti e le terapie in corso, inclusa l'assunzione di vitamine o integratori alimentari.
Esami e diagnosi
Dopo un'accurata visita del paziente e la raccolta dei suoi sintomi, per diagnosticare la celiachia occorre eseguire un'analisi del sangue per la ricerca di anticorpi specifici (anti-gliadina, anti-endomisio e anti-transglutaminasi), il breath test al sorbitolo e l'esame delle feci. Nel caso in cui questi test risultino positivi per confermare la diagnosi di celiachia l'individuo si deve sottoporre a una biopsia duodenale, che consiste nel prelievo e nella successiva analisi al microscopio di un frammento di tessuto intestinale.
Prima di sottoporsi a queste indagini è essenziale, allo scopo di non alternarne il risultato, che la persona non cambi le sue abitudini alimentari smettendo di consumare alimenti contenenti glutine.
Trattamenti
La dieta priva di glutine è attualmente l'unica terapia realmente efficace per la celiachia. È un regime alimentare che va seguito per tutta la vita e sempre con estremo scrupolo, perché bastano anche minime quantità di glutine per causare conseguenze più o meno serie. Inoltre è consigliabile rivolgersi a un dietologo, che illustri bene al paziente tutti gli alimenti da evitare e quelli sicuri, nonché spieghi come poter seguire un'alimentazione equilibrata nonostante le restrizioni dietetiche.
Stili di vita
Negli ultimi anni la qualità di vita del celiaco è notevolmente migliorata, anche grazie a una maggiore sensibilizzazione al problema che ha portato alla comparsa non solo di una vasta gamma prodotti preparati esclusivamente con ingredienti privi di glutine, ma anche di ristoranti che propongono menù rivolti a chi soffre di celiachia.
Bisogna però ricordare che anche nella scelta di prodotti privi di glutine è buona norma rispettare le regole di un'alimentazione sana ed equilibrata.
Inoltre si consiglia sempre di controllare attentamente gli ingredienti dei cibi confezionati, come gli addensanti, gli emulsionanti, gli amidi, il malto e i lieviti naturali, perché possono indicare la presenza di glutine e di fare attenzione quando si cucina di non servirsi di utensili impiegati per alimenti contenenti glutine e di olio già usato per friggere cibi infarinati o impanati.
Supporto
Anche se vivere con la celiachia può essere complesso, la sua gestione è notevolmente migliorata negli ultimi anni, consentendo oggi a chi ne soffre di condurre una vita normale. È comunque utile tenersi sempre aggiornati sulle novità, nonché confrontare le proprie esperienze con altre persone rivolgendosi alle associazioni e ai numerosi gruppi di sostegno ai celiaci e alle loro famiglie presenti sul territorio.
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