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Frutta: quale e quando

Frutta: quale e quando

Immagine 1È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.

Tra la frutta fresca “amica” dell’apparato gastrointestinale ci sono l’avocado (che essendo ricco di vitamina E aiuta a ridurre infiammazioni dell’intestino), la papaia, l’ananas, la banana, la mela, l’uva, le fragole, i lamponi e i mirtilli.

Altri frutti dal forte potere drenante che aiutano a combattere la ritenzione idrica sono ananas, pompelmo, arancia e anguria.

Inoltre non bisogna dimenticare che consumare un pezzettino di frutta con la buccia poco prima di sedersi a tavola è un semplice gesto quotidiano che può contribuire efficacemente a diminuire i problemi di meteorismo.

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Preferire l’integrale per riequilibrare la flora

Il benessere dell’intestino si cura in primo luogo a tavola e il riso è uno dei cibi che non può mancare all’interno di un’alimentazione ben bilanciata e ricca di fibra, molto utile a riequilibrare la microflora intestinale in caso di stitichezza.
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A ciascuno il suo nome

Sensazione di pancia gonfia, di essere pieni d’aria, di avere un peso all’addome: nel linguaggio comune termini come meteorismo, gonfiore e distensione addominale si usano spesso in maniera indifferenziata. La parola meteorismo, che deriva dal greco “meteorizo” cioè “sospeso nell’aria”, rimanda all’idea di gas, di aria, di qualcosa di leggero in espansione, ma è un termine generico ormai in disuso.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
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La dieta anticrisi per gli anziani

Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.
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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Meno mangi meno invecchi

Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.
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La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.
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Quando la cura inizia a tavola

Le emorroidi sono normali strutture anatomiche situate nella parte terminale del retto dove contribuiscono a migliorare la continenza anale. Tuttavia quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano possono dar luogo ai fastidiosi sintomi che caratterizzano la malattia emorroidaria.
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Ideale anche contro la fragilità

La dieta mediterranea è un vero e proprio toccasana per gli anziani, ricucendo il loro rischio di diventare fragili.
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Ricordi dannosi

Si parla ormai dell’intestino come del secondo cervello....
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Fastidi da non sottovalutare

I disturbi dell’apparato digerente rischiano di essere spesso sottodiagnosticati. Lo documenta un’indagine statunitense condotta su quasi 2.000 individui che presentavano sintomi gastrointestinali di diverso tipo e grado.
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Il primo passo è idratare bene

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo è fondamentale bere molti liquidi per garantire un’adeguata idratazione dell’organismo, che così svolge al meglio tutte le sue funzioni, tra cui anche quelle intestinali e digestive.
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Per la frutta tutti i momenti sono buoni

Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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Se cotto, il sugo di pomodoro all’intestino piace di più

La salsa di pomodoro, già salutare di per sé, quando è cotta è un toccasana per l’intestino. La notizia arriva dall’Università di Valencia dove un gruppo di studiosi ha scoperto che alcune sostanze contenute nel pomodoro quando sono cotte esercitano una spiccata azione protettiva nei confronti dei batteri “sani”, quelli cioè che favoriscono la buona funzionalità intestinale.
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Digiunare per un giorno intero può essere molto positivo per la salute dell’intestino. A dirlo sono i risultati di uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e recentemente pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell.
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Se esistono alimenti che sembrano in grado di allontanare il rischio di tumore (in particolare verdure e frutta), anche nei casi in cui la malattia è già stata diagnosticata un'alimentazione specifica è importante quanto una chemioterapia ben modulata.
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Essere diabetici significa spesso anche soffrire di stitichezza. Ed è proprio questo connubio a rendere ancora più importante il ruolo della dieta, che dovrebbe favorire il controllo degli zuccheri e nello stesso tempo facilitare il transito intestinale.
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La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo intestinale molto diffuso caratterizzato da dolore e gonfiore addominale e alterata funzionalità intestinale. L’origine dell’IBS è multifattoriale ed è stato dimostrato che fattori quali alterazione della motilità intestinale, aspetti emotivi, composizione del microbiota intestinale e dieta sono fondamentali nel suo sviluppo.
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La disciplina che viene dal nord

Camminare fa bene a tutti, soprattutto se a passo alternato e con la spinta sui bastoncini. Per chi ha superato i 60 anni, la camminata con le racchette - o nordic walking - è ancor più raccomandata quale forma sicura di esercizio aerobico, che migliora la salute gastrointestinale oltre che quella cardiocircolatoria.
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