Menu utente
Chiudi menu
Per migliorare bisogna eliminare

Per migliorare bisogna eliminare

Immagine 1La dieta quotidiana è importante per alleviare i sintomi gastrointestinali, quali gonfiore, dolore addominale, diarrea e stitichezza, associati alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

In particolare è utile conoscere quali sono gli alimenti da evitare perché peggiorano la sintomatologia o scatenano reazioni indesiderate. Dato che in genere i pazienti non rispondono allo stesso modo agli stessi cibi, seguire una dieta a eliminazione potrebbe fornire informazioni importanti. In pratica, si tratta di eliminare dalla propria alimentazione un cibo alla volta per 12 settimane, che è un arco di tempo adeguato perché gli eventuali miglioramenti siano reali e non frutto delle normali fluttuazioni dei sintomi gastrointestinali.

Prima di tutto è necessario elencare tutti i cibi che si pensa aggravino la malattia; in caso di dubbi si consiglia di rimuovere completamente dalla dieta fibre, cioccolato, caffè e frutta secca. Fatto ciò bisogna eliminarne uno alla volta per 12 settimane e osservare se si verificano miglioramenti dei sintomi. In caso non si osservino differenze, reintrodurre quel cibo nella dieta ed eliminarne un altro per altre 12 settimane. Di solito si consiglia di iniziare rimuovendo le fibre, che si suddividono in solubili (presenti in frutta e verdura) o insolubili (contenute nei cerali integrali). In questo caso si eliminano le fibre insolubili, in quanto una quota di fibra deve essere sempre presente nella dieta per garantire una buona peristalsi intestinale.

Tra gli altri alimenti potenzialmente irritanti ci sono latte e derivati, dolcificanti, frutta, verdura, spezie e bibite addizionate con gas.
Altri articoli che potrebbero interessarti

Preferire l’integrale per riequilibrare la flora

Il benessere dell’intestino si cura in primo luogo a tavola e il riso è uno dei cibi che non può mancare all’interno di un’alimentazione ben bilanciata e ricca di fibra, molto utile a riequilibrare la microflora intestinale in caso di stitichezza.
Preferire l’integrale per riequilibrare la flora

La buccia fa bene anche all’intestino

Il famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno” è sempre valido, ma andrebbe modificato aggiungendo che i vantaggi per la salute di mangiare una mela sono ancora più marcati se si consuma con la buccia.
La buccia fa bene anche all’intestino

A ciascuno il suo nome

Sensazione di pancia gonfia, di essere pieni d’aria, di avere un peso all’addome: nel linguaggio comune termini come meteorismo, gonfiore e distensione addominale si usano spesso in maniera indifferenziata. La parola meteorismo, che deriva dal greco “meteorizo” cioè “sospeso nell’aria”, rimanda all’idea di gas, di aria, di qualcosa di leggero in espansione, ma è un termine generico ormai in disuso.
A ciascuno il suo nome

Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
Le giuste combinazioni

Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
Virtuose se solubili

Il girovita ringrazia

Le mandorle sono una fonte naturale di nutrienti essenziali e - sorpresa - fanno anche dimagrire, soprattutto se consumate tra la prima colazione e il pranzo. A patto naturalmente che non si superi la quantità consigliata. Ne bastano 30 grammi per sentirsi sazi nel giro di mezzora.
Il girovita ringrazia

Il benessere viene dal cavolo nero

Reperibile da novembre fino ad aprile soprattutto nelle regioni centrali e meridionali della nostra penisola, il cavolo nero rappresenta una di quelle verdure che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole in questa stagione dell’anno.
Il benessere viene dal cavolo nero

Ruoli da approfondire

È ormai dimostrato che il microbiota intestinale, la comunità di microrganismi che colonizza l’intestino, svolge un ruolo nell’insorgenza di alcuni sintomi gastrointestinali, gonfiore addominale compreso. Meno chiari sono i meccanismi alla base di questo sintomo così fastidioso.
Ruoli da approfondire

La dieta anticrisi per gli anziani

Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione.
La dieta anticrisi per gli anziani

Intestino più in forma grazie al cavolo

Il consumo quotidiano di broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles potrebbe favorire il benessere intestinale. è quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Journal of Functional Foods, secondo cui la regolare assunzione di questi vegetali abbasserebbe il rischio di sviluppare disturbi dell’apparato gastrointestinale, come colite e sindrome della permeabilità intestinale.
Intestino più in forma grazie al cavolo

Strategie di inizio anno

Le feste natalizie sono finite ma a ricordare gli eccessi a tavola e i fuori pasto golosi restano il senso di pesantezza e la pancia gonfia. È tempo allora di rientrare nei ranghi e di pensare al benessere dell’intestino. Ecco qualche utile rimedio.
Strategie di inizio anno

Dieta e sedentarietà cronicizzano la stipsi

Seguire una dieta scorretta e restare seduti molte ore al giorno aumenta il rischio di soffrire di costipazione cronica.
Dieta e sedentarietà cronicizzano la stipsi

Se non è glutine sarà fruttano?

Il gonfiore addominale di cui molte persone soffrono dopo aver ingerito alimenti contenenti frumento potrebbe essere dovuto a una particolare sensibilità al fruttano e non al glutine come comunemente si crede.
Se non è glutine sarà fruttano?

Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
Intolleranza al lattosio

Un’alimentazione che può gonfiare

Ai vegetariani talvolta capita di accusare fastidiosi gonfiori addominali, soprattutto se hanno appena adottato questo regime alimentare. In genere ciò è dovuto all’aumento della quantità di fibre nella dieta e si manifesta soprattutto se prima se ne assumevano poche.
Un’alimentazione che può gonfiare

Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Non dev'essere facile, nel paese per antonomasia della pasta e della pizza, essere intolleranti al glutine che si trova nel grano e nei suoi derivati, quindi in molti piatti tipici italiani. Ma è proprio quanto accade ai celiaci...
Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Stitici e intossicati?

Che la stitichezza - soprattutto quella ostinata - causi la produzione di tossine a loro volta responsabili di malesseri non solo intestinali è un convinzione diffusa che in realtà non ha fondamenti scientifici.
Stitici e intossicati?

Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Il passaggio drastico da un’alimentazione tipicamente occidentale, per lo più a base di cibi raffinati e di origine animale, a una dieta vegetariana implica un cambiamento drastico nel consumo giornaliero di fibra: dai 15-20 grammi assunti abitualmente si arriva facilmente a 70 grammi, per lo più derivati da legumi, cereali integrali, frutta e verdura.
Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Un sintomo che non va mai trascurato

Il gonfiore addominale è uno dei sintomi più frequenti e fastidiosi riportati da chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) oppure di stitichezza.
Un sintomo che non va mai trascurato

Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.
Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
La salute è integrale

Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

Sì alle fibre anche nel weekend

Tutta la settimana a dieta e poi dal venerdì alla domenica si scordano frutta e verdura e si da via libera al cosiddetto junk food. Oltre all’inevitabile e dannoso effetto yo-yo sul peso, i weekend senza regole alimentari danneggiano l’intestino e i preziosi batteri che lo popolano, fra i primi responsabili del nostro benessere.
Sì alle fibre anche nel weekend

Con tutte quelle bollicine

Liscia o frizzante, ognuno ha i propri gusti per quanto riguarda l’acqua da bere. C’è chi esalta le virtù gastrointestinali dell’acqua gassata o, al contrario, chi la ritiene non proprio benefica per stomaco e intestino. In ogni caso se ne parla sempre in maniera aneddotica, in base a esperienze personali.
Con tutte quelle bollicine
Cliccando sui banner si accede al Riassunto delle caratteristiche di prodotto
benessere intestinale social
🕑