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Da alcuni mesi ho la bocca piena di afte dolorose, ed in concomitanza anche il mio intestino non è a posto, alternando fasi di stitichezza con fasi di diarrea. I due fattori possono essere correlati?

L’eziologia dell’afta è tuttora sconosciuta, nonostante si pensi che la disbiosi intestinale possa essere una delle cause primarie.

Ristabilire una perfetta eubiosi intestinale, ovvero una corretta popolazione batterica del tratto enterico con l’utilizzo di prebiotici e probiotici è sicuramente la strada giusta per risolvere oltre che le afte, anche l’alternanza di stitichezza e diarrea. I prebiotici, sono degli oligosaccaridi di natura alimentare, non utilizzati dal nostro organismo, che fungono da substrato nutritivo sul quale far crescere correttamente la flora intestinale; possono essere presenti in tanti alimenti soprattutto in vegetali ricchi di fibre: come asparagi, legumi, avena, aglio, tarassaco e frutta secca, con particolare riferimento alle noci. Il prebiotico più interessante e maggiormente studiato è l’inulina, presente nel topinambur, nella cicoria e nella radice di scorzonera; può comunque essere assunto come integratore alimentare.

I probiotici sono specifici fermenti vivi, gastroresistenti capaci di ricolonizzare i vari tratti dell’intestino, aderendo e sviluppandosi sul substrato prebiotico. Un oligoelemento utile a contrastare le afte può essere lo zinco, presente prevalentemente nelle ostriche (37.92 mg/100 gr di parte edibile), germe di grano (16.67mg/100 gr), semi di sesamo tostati (10.23mg/100gr), roast beef (8.25mg/100gr), semi di zucca (7.81mg/100 gr).
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