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Distensioni dannose

Distensioni dannose

Una delle cause della stitichezza ostinata, anche se non la più comune, potrebbe essere la distensione abnorme di una porzione del colon, nota come megacolon.

L’allargamento della parete intestinale può essere di natura congenita, e quindi presente sin dalla nascita, oppure acquisita nel tempo in seguito ad alimentazione non adeguata, a stipsi o ad abuso di lassativi, soprattutto nell’anziano. Si tratta in ogni caso di un problema meccanico, che può causare gonfiore addominale, stipsi, flatulenza e dolore.
In alcune persone con stipsi ostinata da megacolon si osserva un danno a carico dei fasci nervosi che innervano i muscoli del colon. Ciò determina una ridotta contrazione della parete intestinale e rallentamento del transito delle feci nell’intestino. Il danno neurale è in genere causato da diabete, da disturbi cerebrali o del midollo spinale, da alcuni farmaci o da chemioterapia.

Nelle persone diabetiche la perdita di peso e il controllo della glicemia sono in grado di ridurre il danno nervoso e di conseguenza la stitichezza. Questa condizione resta spesso priva di diagnosi per diversi anni.
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Primavera: è tempo di magnesio

Con il rialzo delle temperature, l’arrivo della primavera si può accompagnare a gonfiore addominale, stanchezza, insonnia e irritabilità. Spesso dietro a questi disturbi c’è una carenza di magnesio, un minerale che svolge un ruolo chiave in numerose funzioni fisiologiche del nostro organismo ed è indispensabile per il suo buon funzionamento.
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Il benessere è integrale

È risaputo che un’alimentazione ricca di fibre contenute nei cereali integrali, nella frutta e verdura fresche e nei legumi favorisce la regolarità intestinale. Una ricerca danese ha recentemente dimostrato che consumare farine di grano e di segale integrali non solo migliora, rispetto a quelle raffinate, il benessere dell’apparato intestinale ma riduce anche il gonfiore addominale, uno dei sintomi gastrointestinali più fastidiosi.
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In attesa del ciclo

Per molte donne l’appuntamento mensile con le mestruazioni coincide con la comparsa nei giorni precedenti di sintomi classici: puntuale come un orologio ecco farsi avanti il fastidioso gonfiore addominale, che spesso non è solo e si accompagna ad ansia, depressione e calo dell’umore.
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Un disturbo da affrontare di pancia

Chi soffre di diabete di tipo 1 può presentare un’infiammazione della mucosa intestinale e alterazioni della flora batterica.
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Il fermento è un portento

Un cibo antico, naturale e altamente digeribile può rivelarsi un utile alleato contro il gonfiore intestinale. Si tratta del kefir, un latte fermentato di origine caucasica, ricco in microrganismi benefici in grado di arrivare all’intestino ancora vivi e apportare così benefici al microbiota intestinale.
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Il potere dell’acqua termale

L’assunzione di acque termali, la cosiddetta cura idropinica, permette di alleviare i sintomi della stitichezza.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Stitici e intossicati?

Che la stitichezza - soprattutto quella ostinata - causi la produzione di tossine a loro volta responsabili di malesseri non solo intestinali è un convinzione diffusa che in realtà non ha fondamenti scientifici.
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Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
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Se è raffinata va limitata

Consumare regolarmente alimenti a base di farine bianche può causare stitichezza e infiammazione dei tessuti. Anche se la farina è un prodotto che è parte integrante dell’alimentazione umana da centinaia d’anni, il processo di raffinazione riduce notevolmente le sue qualità nutrizionali.
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Kiwi, un toccasana per l’intestino

Rigorosi studi scientifici dimostrano che i kiwi non solo hanno un effetto lassativo ma migliorano anche la funzione intestinale. Sono le conclusioni di un gruppo di circa 200 esperti provenienti da tutto il mondo che si sono recentemente incontrati in un simposio in Nuova Zelanda.
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Frutta: quale e quando

È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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Ruoli da approfondire

È ormai dimostrato che il microbiota intestinale, la comunità di microrganismi che colonizza l’intestino, svolge un ruolo nell’insorgenza di alcuni sintomi gastrointestinali, gonfiore addominale compreso. Meno chiari sono i meccanismi alla base di questo sintomo così fastidioso.
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La dieta anticrisi per gli anziani

Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione.
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Probiotici e colesterolo cattivo

Uno studio canadese condotto alla McGill University di Montreal e presentato al congresso dell'American Heart Association che si è tenuto a Los Angeles ha dimostrato per la prima volta che i probiotici sono efficaci non solo contro il colesterolo totale, ma anche contro le Ldl (il cosiddetto colesterolo cattivo).
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Pistacchi dei paesi tuoi

I frutti a guscio sono considerati a ragione alimenti fondamentali della dieta perché ricchi di grassi insaturi, fibre, proteine vegetali, fitosteroli, minerali, fenoli e antiossidanti. Trenta grammi al giorno, corrispondenti a circa 8 noci, 20 mandole o una cinquantina di pistacchi, bastano per mantenere l’organismo in buona salute. Attenzione però alla provenienza e alla conservazione.
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I sospetti cadono sul metano

Il metano è il prodotto principale della fermentazione dei carboidrati da parte dei batteri della microflora intestinale. Si è sempre pensato che questo gas - incolore, inodore, molto volatile e del tutto inerte - fosse innocuo per l’organismo, a parte un eventuale lieve malessere associato alla distensione addominale. Sembra invece che il metano abbia un ruolo nello sviluppo della stitichezza, influenzando il tempo di transito intestinale e la motilità del colon.
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Per la frutta tutti i momenti sono buoni

Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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Prove di spionaggio intestinale

Gli scienziati dell’Università RMIT di Melbourne, in Australia, hanno progettato una pillola elettronica in grado di studiare l’attività del microbiota, l’insieme dei batteri che vive nell’intestino. La capsula contiene un piccolo termometro e altri rilevatori sensibili in grado di misurare ossigeno, idrogeno e anidride carbonica.
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Batteri e muscoli dialogano tra loro

Gli anziani che vivono in residenze protette sono più fragili rispetto ai loro coetanei non istituzionalizzati, soprattutto dal punto di vista muscolare. La causa potrebbe risiedere nel loro microbiota, l’insieme dei microrganismi che vive nell’intestino. A dimostrare l’associazione tra muscolo e batteri intestinali è uno studio pubblicato sull’autorevole rivista Nature.
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Un difetto di distribuzione

Un eccesso di gas nel tratto gastrointestinale, una sua distribuzione anomala oppure un accumulo di grasso addominale: i fattori chiamati in causa quando si parla di gonfiore addominale sono tanti. Nonostante questo disturbo tanto diffuso sia stato ampiamente studiato, la sua genesi resta poco chiara.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
Il transito lo regolano i batteri

Un rimedio di inizio autunno

In questi giorni comincia ad affacciarsi l'autuno con le prime giornate non più tiepide. Può succedere che il cambio di stagione porti con sé qualche lieve disturbo intestinale, come una distensione eccessiva dell’addome o una strana sensazione di pienezza. Per rimediare al fastidioso gonfiore, ora che il clima lo permette, potrebbe bastare un infuso di menta.
Un rimedio di inizio autunno
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