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Distensioni dannose

Distensioni dannose

Una delle cause della stitichezza ostinata, anche se non la più comune, potrebbe essere la distensione abnorme di una porzione del colon, nota come megacolon.

L’allargamento della parete intestinale può essere di natura congenita, e quindi presente sin dalla nascita, oppure acquisita nel tempo in seguito ad alimentazione non adeguata, a stipsi o ad abuso di lassativi, soprattutto nell’anziano. Si tratta in ogni caso di un problema meccanico, che può causare gonfiore addominale, stipsi, flatulenza e dolore.
In alcune persone con stipsi ostinata da megacolon si osserva un danno a carico dei fasci nervosi che innervano i muscoli del colon. Ciò determina una ridotta contrazione della parete intestinale e rallentamento del transito delle feci nell’intestino. Il danno neurale è in genere causato da diabete, da disturbi cerebrali o del midollo spinale, da alcuni farmaci o da chemioterapia.

Nelle persone diabetiche la perdita di peso e il controllo della glicemia sono in grado di ridurre il danno nervoso e di conseguenza la stitichezza. Questa condizione resta spesso priva di diagnosi per diversi anni.
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C’è intolleranza e intolleranza

La principale causa per cui i latticini provocano gonfiore addominale è l’intolleranza al lattosio dovuta alla carenza dell’enzima lattasi che metabolizza questo zucchero. Tuttavia il grado di intolleranza al lattosio può variare anche sensibilmente da persona a persona.
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La disciplina che viene dal nord

Camminare fa bene a tutti, soprattutto se a passo alternato e con la spinta sui bastoncini. Per chi ha superato i 60 anni, la camminata con le racchette - o nordic walking - è ancor più raccomandata quale forma sicura di esercizio aerobico, che migliora la salute gastrointestinale oltre che quella cardiocircolatoria.
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La quinoa: il “quasi cereale” dalle tante proprietà

In aggiunta alle zuppe e alle insalate, sottoforma di crocchette o trasformata in farina per pane e dolci: ci sono vari modi per gustare la quinoa, il vegetale tanto simile a riso, orzo e farro da essere classificato come “pseudocereale” o “falso cereale”.
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Piccoli, ma spesso costipati

L’intestino pigro è una problematica comune anche tra i bambini, colpendo mediamente il 12% della popolazione pediatrica e arrivando a toccare anche tassi di incidenza del 30%.
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Mal di testa? Occhio all’intestino

Se bimbi e ragazzi accusano spesso mal di testa la causa potrebbe nascondersi nella pancia. A sostenerlo è uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori italiani e francesi che ha preso in esame più di 400 bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni frequentemente soggetti a episodi di cefalea di vario tipo.
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Il moto regolare regolarizza

Se praticare regolarmente un po’ di moto per contrastare la stipsi è un ottimo consiglio per tutti, farlo in tarda età dovrebbe essere quasi la regola.
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Proprietà terapeutiche del diario

Scrivere un diario può essere utile al benessere dell’intestino. Infatti “carta e penna” sembrano alleviare i sintomi della sindrome del colon irritabile, tra cui dolore addominale, stitichezza e gonfiore.
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Primavera: è tempo di magnesio

Con il rialzo delle temperature, l’arrivo della primavera si può accompagnare a gonfiore addominale, stanchezza, insonnia e irritabilità. Spesso dietro a questi disturbi c’è una carenza di magnesio, un minerale che svolge un ruolo chiave in numerose funzioni fisiologiche del nostro organismo ed è indispensabile per il suo buon funzionamento.
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Se è raffinata va limitata

Consumare regolarmente alimenti a base di farine bianche può causare stitichezza e infiammazione dei tessuti. Anche se la farina è un prodotto che è parte integrante dell’alimentazione umana da centinaia d’anni, il processo di raffinazione riduce notevolmente le sue qualità nutrizionali.
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Un legame da verificare

Chi soffre di stitichezza potrebbe avere una tendenza maggiore a sviluppare disturbi renali. Anche se si tratta di un’osservazione isolata, ad affermarlo è una ricerca dell’Università del Tennessee Health Science Center e del Memphis VA Medical Center.
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Il potere dell’olio di oliva

Dotato di mille virtù per la salute dell’intero organismo, l’olio d’oliva è un alimento prezioso anche per l’intestino pigro. A confermare l’efficacia lassativa dell’olio è uno studio spagnolo che ha analizzato le abitudini alimentari e lo stile di vita di un ampio numero di persone residenti in una zona della Spagna meridionale: il 98% circa di chi riportava più di 3 evacuazioni a settimana dichiarava di assumere elevate quantità di olio d’oliva con la dieta.
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Muscoli da rieducare

La stitichezza cronica è una condizione complessa, che può avere molteplici cause: dal rallentamento del transito intestinale alla difficoltà di evacuazione delle feci.
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Nei pesci il segreto antigonfiore

La vitamina D è un nutriente essenziale per il benessere dell’organismo, prezioso soprattutto per le ossa e per il sistema immunitario ma coinvolto in molte altre funzioni, comprese quelle intestinali.
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E allora muoviti

L’attività fisica fa bene alla salute, previene l’obesità, riduce le patologie cardiovascolari e metaboliche, migliora gli stati ansiosi e la depressione. L’elenco dei benefici è lungo e in continuo aggiornamento.
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Il benessere è integrale

È risaputo che un’alimentazione ricca di fibre contenute nei cereali integrali, nella frutta e verdura fresche e nei legumi favorisce la regolarità intestinale. Una ricerca danese ha recentemente dimostrato che consumare farine di grano e di segale integrali non solo migliora, rispetto a quelle raffinate, il benessere dell’apparato intestinale ma riduce anche il gonfiore addominale, uno dei sintomi gastrointestinali più fastidiosi.
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In attesa del ciclo

Per molte donne l’appuntamento mensile con le mestruazioni coincide con la comparsa nei giorni precedenti di sintomi classici: puntuale come un orologio ecco farsi avanti il fastidioso gonfiore addominale, che spesso non è solo e si accompagna ad ansia, depressione e calo dell’umore.
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Un disturbo da affrontare di pancia

Chi soffre di diabete di tipo 1 può presentare un’infiammazione della mucosa intestinale e alterazioni della flora batterica.
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Il fermento è un portento

Un cibo antico, naturale e altamente digeribile può rivelarsi un utile alleato contro il gonfiore intestinale. Si tratta del kefir, un latte fermentato di origine caucasica, ricco in microrganismi benefici in grado di arrivare all’intestino ancora vivi e apportare così benefici al microbiota intestinale.
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Il potere dell’acqua termale

L’assunzione di acque termali, la cosiddetta cura idropinica, permette di alleviare i sintomi della stitichezza.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Stitici e intossicati?

Che la stitichezza - soprattutto quella ostinata - causi la produzione di tossine a loro volta responsabili di malesseri non solo intestinali è un convinzione diffusa che in realtà non ha fondamenti scientifici.
Stitici e intossicati?

Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
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Kiwi, un toccasana per l’intestino

Rigorosi studi scientifici dimostrano che i kiwi non solo hanno un effetto lassativo ma migliorano anche la funzione intestinale. Sono le conclusioni di un gruppo di circa 200 esperti provenienti da tutto il mondo che si sono recentemente incontrati in un simposio in Nuova Zelanda.
Kiwi, un toccasana per l’intestino
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