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La varietà è amica della pancia

La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.

Si tratta di frumento (pane, pasta, cracker, grissini, biscotti), latte e suoi derivati (formaggio, yogurt, burro, panna), cibi lievitati o fermentati (prodotti da forno), sale e zucchero (salumi, formaggi, prodotti da forno). Sono proprio questi tra i peggiori nemici della salute e del benessere addominale in particolare, in quando provocano facilmente gonfiore, flatulenza e accumuli di adipe. Inoltre il loro consumo eccessivo predispone allo sviluppo di disturbi molto più seri, quali ipercolesterolemia, ipertensione, sovrappeso e diabete.

Un programma alimentare finalizzato a risolvere il problema della pancia gonfia deve quindi contemplare una riduzione del consumo di questi cibi, non la loro eliminazione completa dalla dieta quotidiana, ma una rotazione nell’arco della settimana. Così facendo, le persone possono assumere i cibi “sotto accusa” in momenti specifici e sempre con moderazione.

Inoltre per prevenire disturbi gastrointestinali, come flatulenza con gonfiore addominale, acidità di stomaco e alitosi, senso di pesantezza, digestione lenta e fermentazione del cibo è buona regola:
  • non associare tipi diversi di proteine (latte e carne, uova e formaggio)
  • non abbinare i carboidrati con la carne
  • non assumere carboidrati semplici insieme a quelli complessi (uva e pane).
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È ormai noto che per perdere peso bisogna prestare attenzione alla composizione dei tre pasti principali, a partire dalla colazione, che deve essere abbondante e ricca di proteine.
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A ciascuno il suo nome

Sensazione di pancia gonfia, di essere pieni d’aria, di avere un peso all’addome: nel linguaggio comune termini come meteorismo, gonfiore e distensione addominale si usano spesso in maniera indifferenziata. La parola meteorismo, che deriva dal greco “meteorizo” cioè “sospeso nell’aria”, rimanda all’idea di gas, di aria, di qualcosa di leggero in espansione, ma è un termine generico ormai in disuso.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Virtuose se solubili

Comunemente si crede che una dieta ricca di fibre, specie se associata all’ingestione di molta acqua, sia utile a ridurre il gonfiore addominale e il meteorismo grazie alla regolarizzazione delle funzioni dell’intestino. È vero invece che un eccesso di fibre può peggiorare la pigrizia intestinale e quindi facilitare l’accumulo di gas, soprattutto nell’anziano, che può risentire a causa dell’età di una funzionalità intestinale compromessa.
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Il girovita ringrazia

Le mandorle sono una fonte naturale di nutrienti essenziali e - sorpresa - fanno anche dimagrire, soprattutto se consumate tra la prima colazione e il pranzo. A patto naturalmente che non si superi la quantità consigliata. Ne bastano 30 grammi per sentirsi sazi nel giro di mezzora.
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La dieta anticrisi per gli anziani

Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione.
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Strategie di inizio anno

Le feste natalizie sono finite ma a ricordare gli eccessi a tavola e i fuori pasto golosi restano il senso di pesantezza e la pancia gonfia. È tempo allora di rientrare nei ranghi e di pensare al benessere dell’intestino. Ecco qualche utile rimedio.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Il passaggio drastico da un’alimentazione tipicamente occidentale, per lo più a base di cibi raffinati e di origine animale, a una dieta vegetariana implica un cambiamento drastico nel consumo giornaliero di fibra: dai 15-20 grammi assunti abitualmente si arriva facilmente a 70 grammi, per lo più derivati da legumi, cereali integrali, frutta e verdura.
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Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.
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La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
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È tempo di caldarroste

Insieme ai suoi colori l’autunno è arrivato con una gerla piena di deliziosi frutti di stagione: castagne, uva, fichi, cachi. Le castagne in particolare, oltre a essere la gioia di adulti e bambini, sono un valido aiuto contro la stitichezza dei più piccoli.
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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
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Via libera al frutto di bacco

Eccoci in autunno, i mesi dell’uva per eccellenza. Il dolce frutto dell’autunno è una tentazione alla quale non vale la pena resistere, anche per chi soffre di gonfiore addominale. Non solo perché ogni grappolo è un toccasana per la salute, ma anche perché l’uva è uno tra i pochi frutti di stagione a non essere sulla lista nera di chi soffre di questo disturbo.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.
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I fichi, frutti presenti in tutto il bacino del Mediterraneo dall’estate all’autunno a seconda delle varietà, sono storicamente raccomandati per le loro proprietà benefiche in molti disturbi intestinali, compresa la stitichezza.
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Frutta: quale e quando

È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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Le emorroidi sono normali strutture anatomiche situate nella parte terminale del retto dove contribuiscono a migliorare la continenza anale. Tuttavia quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano possono dar luogo ai fastidiosi sintomi che caratterizzano la malattia emorroidaria.
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La dieta mediterranea è un vero e proprio toccasana per gli anziani, ricucendo il loro rischio di diventare fragili.
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Si parla ormai dell’intestino come del secondo cervello....
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Fastidi da non sottovalutare

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