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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.

La vera novità è che oggi è possibile misurare questa condizione grazie alla scoperta di due sostanze infiammatorie, BAFF e PAF, la cui produzione viene stimolata dal consumo di alcuni alimenti (latte, frumento, lieviti, prodotti fermentati).

La messa a punto di un test specifico per determinare i valori di BAFF e di PAF nel sangue consente infatti di valutare il livello di infiammazione correlata al cibo difficilmente rilevabile con i classici indicatori dell’infiammazione (per esempio la VES, velocità di eritrosedimentazione). Una volta individuata la presenza di uno stato infiammatorio da cibo si può agire di conseguenza per ridurlo e controllare gli effetti negativi sul benessere generale dell’individuo. Infatti se l’ipersensibilità alimentare non viene trattata adeguatamente può portare a un aumento del peso corporeo, ma anche a malattie più importanti.

In pratica la reazione infiammatoria da cibo è un segnale d’allarme dell’organismo perché si cambi il proprio comportamento alimentare.
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Un sintomo che non va mai trascurato

Il gonfiore addominale è uno dei sintomi più frequenti e fastidiosi riportati da chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) oppure di stitichezza.
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Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.
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La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
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Se non è glutine sarà fruttano?

Il gonfiore addominale di cui molte persone soffrono dopo aver ingerito alimenti contenenti frumento potrebbe essere dovuto a una particolare sensibilità al fruttano e non al glutine come comunemente si crede.
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Il benessere viene dal cavolo nero

Reperibile da novembre fino ad aprile soprattutto nelle regioni centrali e meridionali della nostra penisola, il cavolo nero rappresenta una di quelle verdure che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole in questa stagione dell’anno.
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È tempo di caldarroste

Insieme ai suoi colori l’autunno è arrivato con una gerla piena di deliziosi frutti di stagione: castagne, uva, fichi, cachi. Le castagne in particolare, oltre a essere la gioia di adulti e bambini, sono un valido aiuto contro la stitichezza dei più piccoli.
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Sì alle fibre anche nel weekend

Tutta la settimana a dieta e poi dal venerdì alla domenica si scordano frutta e verdura e si da via libera al cosiddetto junk food. Oltre all’inevitabile e dannoso effetto yo-yo sul peso, i weekend senza regole alimentari danneggiano l’intestino e i preziosi batteri che lo popolano, fra i primi responsabili del nostro benessere.
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Con tutte quelle bollicine

Liscia o frizzante, ognuno ha i propri gusti per quanto riguarda l’acqua da bere. C’è chi esalta le virtù gastrointestinali dell’acqua gassata o, al contrario, chi la ritiene non proprio benefica per stomaco e intestino. In ogni caso se ne parla sempre in maniera aneddotica, in base a esperienze personali.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
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Via libera al frutto di bacco

Eccoci in autunno, i mesi dell’uva per eccellenza. Il dolce frutto dell’autunno è una tentazione alla quale non vale la pena resistere, anche per chi soffre di gonfiore addominale. Non solo perché ogni grappolo è un toccasana per la salute, ma anche perché l’uva è uno tra i pochi frutti di stagione a non essere sulla lista nera di chi soffre di questo disturbo.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Meno mangi meno invecchi

Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.
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Benefici di stagione

I fichi, frutti presenti in tutto il bacino del Mediterraneo dall’estate all’autunno a seconda delle varietà, sono storicamente raccomandati per le loro proprietà benefiche in molti disturbi intestinali, compresa la stitichezza.
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Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Non dev'essere facile, nel paese per antonomasia della pasta e della pizza, essere intolleranti al glutine che si trova nel grano e nei suoi derivati, quindi in molti piatti tipici italiani. Ma è proprio quanto accade ai celiaci...
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Cosa fare se la futura mamma soffre di gonfiore

Molte donne durante la gravidanza soffrono di pancia gonfia, principalmente per la presenza del progesterone, un ormone che, rallentando il processo digestivo, causa un eccesso di gas a livello addominale determinando una sensazione di gonfiore.
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La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.
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Sempre più spesso lo zampino è del lattosio

Se soffrite frequentemente di disturbi intestinali accompagnati da mal di testa e nervosismo è molto probabile che il colpevole sia il lattosio.
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Strategie da rientro

È ormai settembre: il rientro dalle vacanze ha portato con sé un intestino più pigro del solito. La causa è da cercare nelle abitudini alimentari non sempre salutari tipiche del periodo estivo. Ritrovare la normalità non è difficile, basta recuperare uno stile di vita un po’ più sobrio.
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Il segreto della linea è francese

In tema di controllo del peso, il modello francese sembra essere quello vincente: tre pasti al giorno, a orari fissi, seduti a tavola, con altre persone, in piacevole compagnia. Chi aderisce maggiormente a questo stile alimentare, che tanto rispecchia la cultura del bacino mediterraneo, ha minori probabilità di essere sovrappeso o obeso.
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La dieta senza glutine

Seguire una dieta gluten free, vuol dire prestare particolare attenzione nell’evitare i seguenti alimenti...
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Frutta: quale e quando

È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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Quando la cura inizia a tavola

Le emorroidi sono normali strutture anatomiche situate nella parte terminale del retto dove contribuiscono a migliorare la continenza anale. Tuttavia quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano possono dar luogo ai fastidiosi sintomi che caratterizzano la malattia emorroidaria.
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Un’alimentazione che può gonfiare

Ai vegetariani talvolta capita di accusare fastidiosi gonfiori addominali, soprattutto se hanno appena adottato questo regime alimentare. In genere ciò è dovuto all’aumento della quantità di fibre nella dieta e si manifesta soprattutto se prima se ne assumevano poche.
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Ideale anche contro la fragilità

La dieta mediterranea è un vero e proprio toccasana per gli anziani, ricucendo il loro rischio di diventare fragili.
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