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Meno mangi meno invecchi

Meno mangi meno invecchi

Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.

Il rallentamento del lavoro dei ribosomi dà a questi ultimi il tempo necessario per riparare se stessi, garantendo un migliore funzionamento di tutto l’organismo. Sono le conclusioni di una ricerca statunitense pubblicata sulla rivista Molecular & Cellular Proteomics condotta su due gruppi di topi di laboratorio nutriti con due regimi alimentari differenti: un gruppo aveva accesso illimitato al cibo mentre l’altro consumava il 35% di calorie in meno rispetto alla dieta precedente, anche se riceveva tutti i nutrienti essenziali per la sopravvivenza. Al termine dell’esperimento è emerso che i roditori che avevano seguito la dieta ipocalorica risultavano più energici e avevano sofferto di un numero minore di malattie rispetto a quelli che si erano nutriti regolarmente. Inoltre il gruppo che aveva consumato meno calorie non solo aveva vissuto più a lungo, ma era anche rimasto più in forma e più giovane per un tempo maggiore.

Anche se la restrizione calorica non si può considerare una “strategia anti-aging”, svelando i meccanismi dell’invecchiamento legati all’alimentazione si potranno in futuro prendere decisioni più consapevoli su come nutrirsi per rimanere in salute il più a lungo possibile.
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La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.
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Strategie da rientro

È ormai settembre: il rientro dalle vacanze ha portato con sé un intestino più pigro del solito. La causa è da cercare nelle abitudini alimentari non sempre salutari tipiche del periodo estivo. Ritrovare la normalità non è difficile, basta recuperare uno stile di vita un po’ più sobrio.
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Il segreto della linea è francese

In tema di controllo del peso, il modello francese sembra essere quello vincente: tre pasti al giorno, a orari fissi, seduti a tavola, con altre persone, in piacevole compagnia. Chi aderisce maggiormente a questo stile alimentare, che tanto rispecchia la cultura del bacino mediterraneo, ha minori probabilità di essere sovrappeso o obeso.
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Frutta: quale e quando

È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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Le emorroidi sono normali strutture anatomiche situate nella parte terminale del retto dove contribuiscono a migliorare la continenza anale. Tuttavia quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano possono dar luogo ai fastidiosi sintomi che caratterizzano la malattia emorroidaria.
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La dieta mediterranea è un vero e proprio toccasana per gli anziani, ricucendo il loro rischio di diventare fragili.
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Ricordi dannosi

Si parla ormai dell’intestino come del secondo cervello....
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Combattere la stitichezza anche con la testa

Soffrire di stipsi può indurre a chiudersi in sé stessi e persino a provare un senso di colpa per il disturbo.
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Fastidi da non sottovalutare

I disturbi dell’apparato digerente rischiano di essere spesso sottodiagnosticati. Lo documenta un’indagine statunitense condotta su quasi 2.000 individui che presentavano sintomi gastrointestinali di diverso tipo e grado.
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Il caldo si combatte a tavola

Nei mesi più caldi dell’anno quando spesso si parte per le vacanze seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è ancora più importante per il benessere del nostro organismo, intestino compreso.
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Il primo passo è idratare bene

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo è fondamentale bere molti liquidi per garantire un’adeguata idratazione dell’organismo, che così svolge al meglio tutte le sue funzioni, tra cui anche quelle intestinali e digestive.
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Per la frutta tutti i momenti sono buoni

Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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Se cotto, il sugo di pomodoro all’intestino piace di più

La salsa di pomodoro, già salutare di per sé, quando è cotta è un toccasana per l’intestino. La notizia arriva dall’Università di Valencia dove un gruppo di studiosi ha scoperto che alcune sostanze contenute nel pomodoro quando sono cotte esercitano una spiccata azione protettiva nei confronti dei batteri “sani”, quelli cioè che favoriscono la buona funzionalità intestinale.
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Il pasto sano è domestico

Se volete che i vostri bambini stiano bene, non fateli mangiare troppo spesso fuori casa. La raccomandazione arriva da uno studio portoghese recentemente pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition, che ha studiato l’associazione tra obesità infantile e abitudine a pranzare fuori casa.
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L’elisir di giovinezza intestinale

Digiunare per un giorno intero può essere molto positivo per la salute dell’intestino. A dirlo sono i risultati di uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e recentemente pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell.
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Il girovita ringrazia

È estate, tempo di viaggi, di piacevoli distrazioni e di benessere psicofisico, ma anche di abitudini alimentari non proprio benefiche per l’intestino.
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Tumori: la dieta affianca la cura

Se esistono alimenti che sembrano in grado di allontanare il rischio di tumore (in particolare verdure e frutta), anche nei casi in cui la malattia è già stata diagnosticata un'alimentazione specifica è importante quanto una chemioterapia ben modulata.
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Verdura e frutta: meglio se arancioni

Per combattere il gonfiore addominale è risaputo che la scelta degli alimenti è molto importante. In tema di vegetali la stagione primaverile offre un’ampia scelta di prodotti utili a contrastare efficacemente questo fastidioso disturbo, come la frutta e la verdura di colore giallo-arancione.
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Due biscotti per due obiettivi

Essere diabetici significa spesso anche soffrire di stitichezza. Ed è proprio questo connubio a rendere ancora più importante il ruolo della dieta, che dovrebbe favorire il controllo degli zuccheri e nello stesso tempo facilitare il transito intestinale.
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La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo intestinale molto diffuso caratterizzato da dolore e gonfiore addominale e alterata funzionalità intestinale. L’origine dell’IBS è multifattoriale ed è stato dimostrato che fattori quali alterazione della motilità intestinale, aspetti emotivi, composizione del microbiota intestinale e dieta sono fondamentali nel suo sviluppo.
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Spesso al cambio di stagione, con la variabilità del clima e delle temperature e l'accorciamento o l’allungamento delle giornate, l’organismo, e l’intestino in particolare, ne può risentire.
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La principale causa per cui i latticini provocano gonfiore addominale è l’intolleranza al lattosio dovuta alla carenza dell’enzima lattasi che metabolizza questo zucchero. Tuttavia il grado di intolleranza al lattosio può variare anche sensibilmente da persona a persona.
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Camminare fa bene a tutti, soprattutto se a passo alternato e con la spinta sui bastoncini. Per chi ha superato i 60 anni, la camminata con le racchette - o nordic walking - è ancor più raccomandata quale forma sicura di esercizio aerobico, che migliora la salute gastrointestinale oltre che quella cardiocircolatoria.
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