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Strategie da rientro

Strategie da rientro

È ormai settembre: il rientro dalle vacanze ha portato con sé un intestino più pigro del solito. La causa è da cercare nelle abitudini alimentari non sempre salutari tipiche del periodo estivo. Ritrovare la normalità non è difficile, basta recuperare uno stile di vita un po’ più sobrio.

L’alimentazione prima di tutto: dovrà tornare a essere leggera ed equilibrata, prevalentemente a base di frutta e verdura di stagione, legumi e cereali, meglio se integrali. Tutti questi cibi rappresentano una fonte importante di fibre e concorrono a mantenere nel corretto equilibrio la flora intestinale, favorendo sia la quantità sia la varietà dei batteri intestinali “buoni”. Importante è ridurre il consumo di cibi raffinati, ricchi di zuccheri, sale e grassi. Un bicchiere di vino ai pasti - meglio se rosso perché ricco in polifenoli - non si nega di certo, ma superalcolici e bevande zuccherate sono da bandire. Un ottimo aiuto alla ripresa delle corrette funzioni intestinali è poi il consumo di almeno un litro e mezzo di acqua naturale al giorno, meglio se fuori pasto. E per finire il movimento, che per l’intestino pigro è il miglior toccasana. Una lunga passeggiata ogni giorno vi farà recuperare non solo le funzioni intestinali ma anche il buon umore.
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Preferire l’integrale per riequilibrare la flora

Il benessere dell’intestino si cura in primo luogo a tavola e il riso è uno dei cibi che non può mancare all’interno di un’alimentazione ben bilanciata e ricca di fibra, molto utile a riequilibrare la microflora intestinale in caso di stitichezza.
Preferire l’integrale per riequilibrare la flora

La buccia fa bene anche all’intestino

Il famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno” è sempre valido, ma andrebbe modificato aggiungendo che i vantaggi per la salute di mangiare una mela sono ancora più marcati se si consuma con la buccia.
La buccia fa bene anche all’intestino

Più magri con i latticini a colazione

È ormai noto che per perdere peso bisogna prestare attenzione alla composizione dei tre pasti principali, a partire dalla colazione, che deve essere abbondante e ricca di proteine.
Più magri con i latticini a colazione

Pranzi in famiglia

Al bambino fa bene mangiare a tavola con mamma e papà. Uno studio canadese condotto dall’Università di Montreal su circa 1.500 bambini di 10 anni ha dimostrato che quelli che abitualmente trascorrevano il tempo dedicato al pranzo o alla cena in compagnia dei genitori, dei fratelli o dei babysitter avevano una salute psicofisica generale migliore, consumavano meno bevande gassate ed erano emotivamente più sicuri di quelli che mangiavano ogni giorno da soli.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Il girovita ringrazia

Le mandorle sono una fonte naturale di nutrienti essenziali e - sorpresa - fanno anche dimagrire, soprattutto se consumate tra la prima colazione e il pranzo. A patto naturalmente che non si superi la quantità consigliata. Ne bastano 30 grammi per sentirsi sazi nel giro di mezzora.
Il girovita ringrazia

Il benessere viene dal cavolo nero

Reperibile da novembre fino ad aprile soprattutto nelle regioni centrali e meridionali della nostra penisola, il cavolo nero rappresenta una di quelle verdure che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole in questa stagione dell’anno.
Il benessere viene dal cavolo nero

Ruoli da approfondire

È ormai dimostrato che il microbiota intestinale, la comunità di microrganismi che colonizza l’intestino, svolge un ruolo nell’insorgenza di alcuni sintomi gastrointestinali, gonfiore addominale compreso. Meno chiari sono i meccanismi alla base di questo sintomo così fastidioso.
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La dieta anticrisi per gli anziani

Una dieta sana ed equilibrata, commisurata alle esigenze dell'età è fondamentale anche per le età più avanzate, ma in questi tempi di crisi gli anziani fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono sempre più a rischio di malnutrizione.
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Intestino più in forma grazie al cavolo

Il consumo quotidiano di broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles potrebbe favorire il benessere intestinale. è quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Journal of Functional Foods, secondo cui la regolare assunzione di questi vegetali abbasserebbe il rischio di sviluppare disturbi dell’apparato gastrointestinale, come colite e sindrome della permeabilità intestinale.
Intestino più in forma grazie al cavolo

Strategie di inizio anno

Le feste natalizie sono finite ma a ricordare gli eccessi a tavola e i fuori pasto golosi restano il senso di pesantezza e la pancia gonfia. È tempo allora di rientrare nei ranghi e di pensare al benessere dell’intestino. Ecco qualche utile rimedio.
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Dieta e sedentarietà cronicizzano la stipsi

Seguire una dieta scorretta e restare seduti molte ore al giorno aumenta il rischio di soffrire di costipazione cronica.
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Se non è glutine sarà fruttano?

Il gonfiore addominale di cui molte persone soffrono dopo aver ingerito alimenti contenenti frumento potrebbe essere dovuto a una particolare sensibilità al fruttano e non al glutine come comunemente si crede.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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Un’alimentazione che può gonfiare

Ai vegetariani talvolta capita di accusare fastidiosi gonfiori addominali, soprattutto se hanno appena adottato questo regime alimentare. In genere ciò è dovuto all’aumento della quantità di fibre nella dieta e si manifesta soprattutto se prima se ne assumevano poche.
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Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Non dev'essere facile, nel paese per antonomasia della pasta e della pizza, essere intolleranti al glutine che si trova nel grano e nei suoi derivati, quindi in molti piatti tipici italiani. Ma è proprio quanto accade ai celiaci...
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Stitici e intossicati?

Che la stitichezza - soprattutto quella ostinata - causi la produzione di tossine a loro volta responsabili di malesseri non solo intestinali è un convinzione diffusa che in realtà non ha fondamenti scientifici.
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Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Il passaggio drastico da un’alimentazione tipicamente occidentale, per lo più a base di cibi raffinati e di origine animale, a una dieta vegetariana implica un cambiamento drastico nel consumo giornaliero di fibra: dai 15-20 grammi assunti abitualmente si arriva facilmente a 70 grammi, per lo più derivati da legumi, cereali integrali, frutta e verdura.
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Un sintomo che non va mai trascurato

Il gonfiore addominale è uno dei sintomi più frequenti e fastidiosi riportati da chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) oppure di stitichezza.
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La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Sì alle fibre anche nel weekend

Tutta la settimana a dieta e poi dal venerdì alla domenica si scordano frutta e verdura e si da via libera al cosiddetto junk food. Oltre all’inevitabile e dannoso effetto yo-yo sul peso, i weekend senza regole alimentari danneggiano l’intestino e i preziosi batteri che lo popolano, fra i primi responsabili del nostro benessere.
Sì alle fibre anche nel weekend

Con tutte quelle bollicine

Liscia o frizzante, ognuno ha i propri gusti per quanto riguarda l’acqua da bere. C’è chi esalta le virtù gastrointestinali dell’acqua gassata o, al contrario, chi la ritiene non proprio benefica per stomaco e intestino. In ogni caso se ne parla sempre in maniera aneddotica, in base a esperienze personali.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
Le prugne secche salgono sul podio
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