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Dieta e microbiota. Alimenti, batteri, probiotici e salute

Dieta e microbiota. Alimenti, batteri, probiotici e salute

Mangiate dolci in maniera compulsiva? Alcuni farmaci si dimostrano poco efficaci? Siete spesso di cattivo umore o eccessivamente ansiosi? Potrebbe essere colpa dei batteri che vivono nel vostro intestino.

In questo libro Vassilios Fanos, professore ordinario di pediatria all’Università di Cagliari e autore di centinaia tra testi e pubblicazioni scientifiche, affronta a 360 gradi un argomento sulla cresta dell’onda, il microbiota intestinale. L’indice è ricchissimo, con contenuti dal titolo accattivante che si articolano in quasi duecento pagine, affrontando temi che vanno dalla storia del microbiota all’alimentazione corretta, fino alla disamina di condizioni fisiologiche e patologiche dove i batteri intestinali sono protagonisti.

Il punto focale per Fanos è nel riconoscere l’individuo non come organismo in sé ma come ecosistema, quello che ciascuno forma con i propri batteri vivendo con loro in simbiosi già nel grembo materno. Il messaggio è comunque positivo. Secondo l’autore modificando il microbiota intestinale con la dieta e con l’impiego di alimenti prebiotici, probiotici e simbiotici è possibile intervenire concretamente a favore della salute.

Dieta e microbiota. Alimenti, batteri, probiotici e salute
Vassilios Fanos, Hygeia Press 2017
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La salute è tutta in fermento

Chi abitualmente mangia yogurt segue in genere uno stile di vita sano e predilige una dieta di tipo mediterraneo, con effetti positivi sulla salute. Sono le conclusioni di una ricerca spagnola recentemente pubblicato sulla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, che ha valutato l’associazione tra il consumo giornaliero di latticini fermentati, la qualità della dieta e la prevalenza di sindrome metabolica in oltre 6.500 persone sovrappeso o obese dell’area Mediterranea.
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Il girovita ringrazia

Le mandorle sono una fonte naturale di nutrienti essenziali e - sorpresa - fanno anche dimagrire, soprattutto se consumate tra la prima colazione e il pranzo. A patto naturalmente che non si superi la quantità consigliata. Ne bastano 30 grammi per sentirsi sazi nel giro di mezzora.
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Pistacchi dei paesi tuoi

I frutti a guscio sono considerati a ragione alimenti fondamentali della dieta perché ricchi di grassi insaturi, fibre, proteine vegetali, fitosteroli, minerali, fenoli e antiossidanti. Trenta grammi al giorno, corrispondenti a circa 8 noci, 20 mandole o una cinquantina di pistacchi, bastano per mantenere l’organismo in buona salute. Attenzione però alla provenienza e alla conservazione.
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Il piccante che fa bene al peso

Basta un pizzico di peperoncino piccante nel piatto per moderare l’uso del sale in cucina, ridurre l’appetito e diminuire di peso. Il merito per queste tre azioni congiunte va alla capsaicina, alla quale si deve la tipica sensazione di bruciore e di cui vale la pena approfittare se non si soffre di gastrite.
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Una questione “succosa”

Ai bambini il succo di frutta è generalmente più gradito della frutta fresca per la sua consistenza. Per questo motivo il succo rappresenta per i genitori una valida alternativa quale fonte naturale di vitamine, sali minerali e di fibre, soprattutto se il bambino soffre di intestino pigro.
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I sospetti cadono sul metano

Il metano è il prodotto principale della fermentazione dei carboidrati da parte dei batteri della microflora intestinale. Si è sempre pensato che questo gas - incolore, inodore, molto volatile e del tutto inerte - fosse innocuo per l’organismo, a parte un eventuale lieve malessere associato alla distensione addominale. Sembra invece che il metano abbia un ruolo nello sviluppo della stitichezza, influenzando il tempo di transito intestinale e la motilità del colon.
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Per la frutta tutti i momenti sono buoni

Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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Prove di spionaggio intestinale

Gli scienziati dell’Università RMIT di Melbourne, in Australia, hanno progettato una pillola elettronica in grado di studiare l’attività del microbiota, l’insieme dei batteri che vive nell’intestino. La capsula contiene un piccolo termometro e altri rilevatori sensibili in grado di misurare ossigeno, idrogeno e anidride carbonica.
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Piccoli chef crescono (in salute)

Nonostante i tanti programmi di promozione della salute, i bambini italiani mangiano ancora troppo poca verdura. Per aiutare le famiglie a realizzare in casa le basi di uno stile di vita sano l’Istituto Oncologico Romagnolo ha promosso uno studio, dal titolo Batman-Bambini a tavola, che ha riguardato 30 famiglie con bambini sovrappeso o obesi di età compresa tra 3 e 10 anni.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
Le prugne secche salgono sul podio

Un difetto di distribuzione

Un eccesso di gas nel tratto gastrointestinale, una sua distribuzione anomala oppure un accumulo di grasso addominale: i fattori chiamati in causa quando si parla di gonfiore addominale sono tanti. Nonostante questo disturbo tanto diffuso sia stato ampiamente studiato, la sua genesi resta poco chiara.
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Il segreto della linea è francese

In tema di controllo del peso, il modello francese sembra essere quello vincente: tre pasti al giorno, a orari fissi, seduti a tavola, con altre persone, in piacevole compagnia. Chi aderisce maggiormente a questo stile alimentare, che tanto rispecchia la cultura del bacino mediterraneo, ha minori probabilità di essere sovrappeso o obeso.
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Le fibre danno i numeri

Spesso la stitichezza è un problema associato all’alimentazione. Una dieta povera di fibre, per esempio, rende un intestino già pigro ancora più pigro. Ma quante assumerne ogni giorno? E soprattutto, quali alimenti ne contengono di più?
Le fibre danno i numeri

Un solo vizio, tante virtù

Tra i frutti a guscio i pistacchi sono quelli che contengono più fibre: in 100 grammi ve ne sono più di 10, una quantità che supera quella presente nelle arachidi, nelle mandorle o nelle noci. Le proprietà che ne fanno un alimento salutare per eccellenza non finiscono qui.
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Il mal d’autunno si combatte a tavola

Spesso il cambio stagione porta con sé stanchezza, mancanza di energia, concentrazione ridotta e calo dell’umore. Un aiuto prezioso per risollevare l’animo e il fisico arriva dalla tavola, in particolare dai cibi ricchi di vitamine.
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Un rimedio di inizio autunno

In questi giorni comincia ad affacciarsi l'autuno con le prime giornate non più tiepide. Può succedere che il cambio di stagione porti con sé qualche lieve disturbo intestinale, come una distensione eccessiva dell’addome o una strana sensazione di pienezza. Per rimediare al fastidioso gonfiore, ora che il clima lo permette, potrebbe bastare un infuso di menta.
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Un frutto che detta la regola

La scuola è iniziata e i bambini trascorrono buona parte della loro giornata seduti al banco o tra le mura di casa. Insieme al movimento all’aria aperta, così salutare per il loro intestino a volte un po’ pigro, si è ridotta anche la regolarità con cui era solito andare in bagno quando erano in vacanza. Il consumo regolare della frutta di stagione potrebbe aiutarli a recuperare le buone abitudini intestinali. Niente di meglio della pera, regalo dolce e delicato dell’autunno.
Un frutto che detta la regola

L’invasione degli ultracibi

Il consumo eccessivo di cibi industriali ultratrasformati - cioè contenenti per lo più ingredienti o additivi alimentari artificiali - è dannoso per la salute, ormai è risaputo. Non sorprendono dunque le conclusioni di uno studio di ampie dimensioni, recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Gastroenterology, secondo cui anche l’apparato gastrointestinale risentirebbe di un’alimentazione a base prevalente di cibi ultraprocessed, con un’esacerbazione dei sintomi tipici del colon irritabile, tra i quali il gonfiore addominale.
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Strategie da rientro

È ormai settembre: il rientro dalle vacanze ha portato con sé un intestino più pigro del solito. La causa è da cercare nelle abitudini alimentari non sempre salutari tipiche del periodo estivo. Ritrovare la normalità non è difficile, basta recuperare uno stile di vita un po’ più sobrio.
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Gonfiore e psiche

La sindrome del colon irritabile è un disturbo caratterizzato da sintomi gastrointestinali ricorrenti e persistenti. Tra questi il gonfiore è uno dei più frequenti, tanto da essere identificato come sintomo chiave. Secondo uno studio giapponese recentemente pubblicato sulla rivista BioPsycoSocial Medicine a soffrirne sarebbero soprattutto le donne, in particolare quelle più giovani e ansiose.
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Con tutte quelle bollicine

Liscia o frizzante, ognuno ha i propri gusti per quanto riguarda l’acqua da bere. C’è chi esalta le virtù gastrointestinali dell’acqua gassata o, al contrario, chi la ritiene non proprio benefica per stomaco e intestino. In ogni caso se ne parla sempre in maniera aneddotica, in base a esperienze personali.
Con tutte quelle bollicine

Via libera al frutto di bacco

Eccoci in autunno, i mesi dell’uva per eccellenza. Il dolce frutto dell’autunno è una tentazione alla quale non vale la pena resistere, anche per chi soffre di gonfiore addominale. Non solo perché ogni grappolo è un toccasana per la salute, ma anche perché l’uva è uno tra i pochi frutti di stagione a non essere sulla lista nera di chi soffre di questo disturbo.
Via libera al frutto di bacco

All’intestino piace se è omega

I cibi ricchi di omega-3, come salmone, tonno e sgombro, contribuiscono al benessere dell’intestino perché aiutano ad aumentare la diversità del microbioma, cioè del patrimonio genetico batterico intestinale.
All’intestino piace se è omega

Una soluzione per l’ansia e i chili di troppo?

Assumere la giusta quantità di probiotici aiuterebbe non solo a perdere peso ma anche a controllare l’ansia.
Una soluzione per l’ansia e i chili di troppo?
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