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Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

Dalle mele un aiuto contro il gonfiore

L’aceto di mele, prodotto dal sidro o dal mosto di mela, è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. In particolare, può essere utile in caso di gonfiore addominale e di disfunzioni intestinali come la disbiosi, grazie alla presenza di pectina e di probiotici che favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale contrastando l’attività dei batteri cosiddetti “cattivi”.

La pectina inoltre, stimolando l’assorbimento di acqua a livello gastrointestinale, aumenta il volume delle feci facilitandone il transito e migliorando la stitichezza.

In aggiunta, dato che l’aceto di mele è un composto a bassa acidità rispetto all’aceto di vino, è da preferire in chi soffre di disturbi allo stomaco. Il fatto poi che sia anche ricco di minerali come potassio, ferro e calcio, di vitamine A, C, E e del gruppo B, di aminoacidi ed enzimi rappresenta sicuramente un ulteriore incentivo per sceglierlo al posto degli altri tipi di aceto.
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Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Il passaggio drastico da un’alimentazione tipicamente occidentale, per lo più a base di cibi raffinati e di origine animale, a una dieta vegetariana implica un cambiamento drastico nel consumo giornaliero di fibra: dai 15-20 grammi assunti abitualmente si arriva facilmente a 70 grammi, per lo più derivati da legumi, cereali integrali, frutta e verdura.
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La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
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È tempo di caldarroste

Insieme ai suoi colori l’autunno è arrivato con una gerla piena di deliziosi frutti di stagione: castagne, uva, fichi, cachi. Le castagne in particolare, oltre a essere la gioia di adulti e bambini, sono un valido aiuto contro la stitichezza dei più piccoli.
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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
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Via libera al frutto di bacco

Eccoci in autunno, i mesi dell’uva per eccellenza. Il dolce frutto dell’autunno è una tentazione alla quale non vale la pena resistere, anche per chi soffre di gonfiore addominale. Non solo perché ogni grappolo è un toccasana per la salute, ma anche perché l’uva è uno tra i pochi frutti di stagione a non essere sulla lista nera di chi soffre di questo disturbo.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Meno mangi meno invecchi

Mangiare meno può aiutare a rimanere giovani. Ridurre le calorie introdotte ogni giorno potrebbe infatti ritardare il processo di invecchiamento delle cellule perché rallenterebbe l’attività dei ribosomi, organelli cellulari responsabili della produzione di proteine.
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Benefici di stagione

I fichi, frutti presenti in tutto il bacino del Mediterraneo dall’estate all’autunno a seconda delle varietà, sono storicamente raccomandati per le loro proprietà benefiche in molti disturbi intestinali, compresa la stitichezza.
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La varietà è amica della pancia

Sulla nostra tavola spesso compaiono gli stessi cibi o ingredienti, anche se talvolta sono in forma nascosta.
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Frutta: quale e quando

È risaputo che consumare la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale che affligge molte persone nel dopopranzo o dopocena. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino mattutino o pomeridiano.
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Quando la cura inizia a tavola

Le emorroidi sono normali strutture anatomiche situate nella parte terminale del retto dove contribuiscono a migliorare la continenza anale. Tuttavia quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano possono dar luogo ai fastidiosi sintomi che caratterizzano la malattia emorroidaria.
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Ideale anche contro la fragilità

La dieta mediterranea è un vero e proprio toccasana per gli anziani, ricucendo il loro rischio di diventare fragili.
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L’abbinamento è vincente

Curcuma e semi di finocchio, insieme sulla tavola invernale, sono un rimedio ideale contro il gonfiore addominale. La curcuma è un rizoma di origine asiatica ormai diffuso anche nei Paesi occidentali.
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Ricordi dannosi

Si parla ormai dell’intestino come del secondo cervello....
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Fastidi da non sottovalutare

I disturbi dell’apparato digerente rischiano di essere spesso sottodiagnosticati. Lo documenta un’indagine statunitense condotta su quasi 2.000 individui che presentavano sintomi gastrointestinali di diverso tipo e grado.
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Il piccante che fa bene al peso

Basta un pizzico di peperoncino piccante nel piatto per moderare l’uso del sale in cucina, ridurre l’appetito e diminuire di peso. Il merito per queste tre azioni congiunte va alla capsaicina, alla quale si deve la tipica sensazione di bruciore e di cui vale la pena approfittare se non si soffre di gastrite.
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Un solo vizio, tante virtù

Tra i frutti a guscio i pistacchi sono quelli che contengono più fibre: in 100 grammi ve ne sono più di 10, una quantità che supera quella presente nelle arachidi, nelle mandorle o nelle noci. Le proprietà che ne fanno un alimento salutare per eccellenza non finiscono qui.
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Un cibo dai superpoteri

Ricche di acidi grassi omega-3 e di acido alfa-linolenico, di fibre e di antiossidanti, le noci riducono il rischio di malattie cardiovascolari, proteggono la salute del cervello, controllano l’obesità. E non solo.
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Lentezza è mezza magrezza

Consumare i pasti lentamente, assaporando ogni boccone, riduce il rischio di diventare obesi. La conferma che sia una pratica utile per rimanere in forma arriva dai risultati di uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal condotto in Giappone su 60 mila persone e della durata di 6 anni.
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Una questione “succosa”

Ai bambini il succo di frutta è generalmente più gradito della frutta fresca per la sua consistenza. Per questo motivo il succo rappresenta per i genitori una valida alternativa quale fonte naturale di vitamine, sali minerali e di fibre, soprattutto se il bambino soffre di intestino pigro.
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Il primo passo è idratare bene

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo è fondamentale bere molti liquidi per garantire un’adeguata idratazione dell’organismo, che così svolge al meglio tutte le sue funzioni, tra cui anche quelle intestinali e digestive.
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Le fibre danno i numeri

Spesso la stitichezza è un problema associato all’alimentazione. Una dieta povera di fibre, per esempio, rende un intestino già pigro ancora più pigro. Ma quante assumerne ogni giorno? E soprattutto, quali alimenti ne contengono di più?
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Per la frutta tutti i momenti sono buoni

Per stare in buona salute bisogna consumare abitualmente almeno 3 porzioni di frutta, in qualsiasi momento della giornata, - udite, udite - anche a fine pasto. A far crollare il mito secondo cui la frutta andrebbe consumata a digiuno per evitare l’accumulo di gas nell’intestino sono le linee guida per una sana alimentazione della Società Italiana di Nutrizione Umana.
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