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Con tutte quelle bollicine

Con tutte quelle bollicine

Liscia o frizzante, ognuno ha i propri gusti per quanto riguarda l’acqua da bere. C’è chi esalta le virtù gastrointestinali dell’acqua gassata o, al contrario, chi la ritiene non proprio benefica per stomaco e intestino. In ogni caso se ne parla sempre in maniera aneddotica, in base a esperienze personali.

È utile allora sapere che un dato clinico esiste, ed è quello che l’acqua con le bollicine migliora il transito intestinale. Lo dimostrano i risultati di uno studio italiano, pubblicato sulla rivista European Journal of Gastrenterology and Hepatology, che ha valutato gli effetti dell’acqua addizionata di anidride carbonica rispetto a quella di rubinetto in 21 persone adulte affette da stitichezza. Per un periodo di 2 settimane, i partecipanti allo studio in dieta regolare hanno bevuto acqua gassata o acqua di rubinetto, in quantità approssimativamente equivalenti. L’acqua è stata rifornita in bottiglie senza alcun riferimento alla natura liscia o frizzante, in modo che lo studio risultasse “in cieco” sia per i ricercatori sia per i partecipanti allo studio. A questi ultimi veniva detto soltanto che il test aveva lo scopo valutare diversi tipi di acqua minerale. Alla fine dello studio chi aveva bevuto acqua frizzante mostrava un tempo di transito intestinale ridotto, con un miglioramento della stitichezza. Nessun cambiamento dell’alvo si osservava invece in chi aveva consumato acqua di rubinetto.
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Le giuste combinazioni

Il gonfiore addominale è un disturbo molto diffuso, in particolare tra le donne, e viene percepito come una costante e fastidiosa sensazione di pienezza che nella maggior parte dei casi è dovuta a un accumulo di aria a livello intestinale.
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Il girovita ringrazia

Le mandorle sono una fonte naturale di nutrienti essenziali e - sorpresa - fanno anche dimagrire, soprattutto se consumate tra la prima colazione e il pranzo. A patto naturalmente che non si superi la quantità consigliata. Ne bastano 30 grammi per sentirsi sazi nel giro di mezzora.
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Il benessere viene dal cavolo nero

Reperibile da novembre fino ad aprile soprattutto nelle regioni centrali e meridionali della nostra penisola, il cavolo nero rappresenta una di quelle verdure che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole in questa stagione dell’anno.
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Ruoli da approfondire

È ormai dimostrato che il microbiota intestinale, la comunità di microrganismi che colonizza l’intestino, svolge un ruolo nell’insorgenza di alcuni sintomi gastrointestinali, gonfiore addominale compreso. Meno chiari sono i meccanismi alla base di questo sintomo così fastidioso.
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Intestino più in forma grazie al cavolo

Il consumo quotidiano di broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles potrebbe favorire il benessere intestinale. è quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Journal of Functional Foods, secondo cui la regolare assunzione di questi vegetali abbasserebbe il rischio di sviluppare disturbi dell’apparato gastrointestinale, come colite e sindrome della permeabilità intestinale.
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Strategie di inizio anno

Le feste natalizie sono finite ma a ricordare gli eccessi a tavola e i fuori pasto golosi restano il senso di pesantezza e la pancia gonfia. È tempo allora di rientrare nei ranghi e di pensare al benessere dell’intestino. Ecco qualche utile rimedio.
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Dieta e sedentarietà cronicizzano la stipsi

Seguire una dieta scorretta e restare seduti molte ore al giorno aumenta il rischio di soffrire di costipazione cronica.
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Se non è glutine sarà fruttano?

Il gonfiore addominale di cui molte persone soffrono dopo aver ingerito alimenti contenenti frumento potrebbe essere dovuto a una particolare sensibilità al fruttano e non al glutine come comunemente si crede.
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Intolleranza al lattosio

I sintomi delle persone affette da intolleranza al lattosio possono includere dolore addominale, gonfiore addominale, gas, diarrea e nausea. Tali sintomi possono essere gestiti con la modifica delle abitudini alimentari.
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La buccia fa bene anche all’intestino

Il famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno” è sempre valido, ma andrebbe modificato aggiungendo che i vantaggi per la salute di mangiare una mela sono ancora più marcati se si consuma con la buccia.
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Un’alimentazione che può gonfiare

Ai vegetariani talvolta capita di accusare fastidiosi gonfiori addominali, soprattutto se hanno appena adottato questo regime alimentare. In genere ciò è dovuto all’aumento della quantità di fibre nella dieta e si manifesta soprattutto se prima se ne assumevano poche.
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Da noi la celiachia è ancora sottostimata

Non dev'essere facile, nel paese per antonomasia della pasta e della pizza, essere intolleranti al glutine che si trova nel grano e nei suoi derivati, quindi in molti piatti tipici italiani. Ma è proprio quanto accade ai celiaci...
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Stitici e intossicati?

Che la stitichezza - soprattutto quella ostinata - causi la produzione di tossine a loro volta responsabili di malesseri non solo intestinali è un convinzione diffusa che in realtà non ha fondamenti scientifici.
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Cambio di dieta: sì, ma con lentezza

Il passaggio drastico da un’alimentazione tipicamente occidentale, per lo più a base di cibi raffinati e di origine animale, a una dieta vegetariana implica un cambiamento drastico nel consumo giornaliero di fibra: dai 15-20 grammi assunti abitualmente si arriva facilmente a 70 grammi, per lo più derivati da legumi, cereali integrali, frutta e verdura.
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Un sintomo che non va mai trascurato

Il gonfiore addominale è uno dei sintomi più frequenti e fastidiosi riportati da chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) oppure di stitichezza.
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La salute è integrale

In caso di stitichezza ben venga il consumo di cereali come riso, grano, avena o orzo, purché integrali. A dimostrarlo è uno studio recentemente pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Clinical Nutrition, che ha valutato gli effetti di una dieta a base di cereali integrali o raffinati sulla salute intestinale di 81 adulti sani.
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Ridurre il gonfiore controllando l’infiammazione

È risaputo che l’infiammazione da cibo dovuta a un’intolleranza alimentare è spesso responsabile della sensazione di gonfiore e di pesantezza a livello dell’addome.
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Sì alle fibre anche nel weekend

Tutta la settimana a dieta e poi dal venerdì alla domenica si scordano frutta e verdura e si da via libera al cosiddetto junk food. Oltre all’inevitabile e dannoso effetto yo-yo sul peso, i weekend senza regole alimentari danneggiano l’intestino e i preziosi batteri che lo popolano, fra i primi responsabili del nostro benessere.
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Le prugne secche salgono sul podio

Oltre che efficaci sono gradevoli al palato, ben tollerate, facili da trovare e fonte di importanti nutrienti come rame, vitamina K e potassio: sono queste le caratteristiche che rendono le prugne secche l’alimento ideale nella lotta alla stitichezza.
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Via libera al frutto di bacco

Eccoci in autunno, i mesi dell’uva per eccellenza. Il dolce frutto dell’autunno è una tentazione alla quale non vale la pena resistere, anche per chi soffre di gonfiore addominale. Non solo perché ogni grappolo è un toccasana per la salute, ma anche perché l’uva è uno tra i pochi frutti di stagione a non essere sulla lista nera di chi soffre di questo disturbo.
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Il transito lo regolano i batteri

La stitichezza cronica è una condizione diffusa, che secondo le stime ufficiali riguarda fino al 20% della popolazione generale. Una delle aree su cui si sta concentrando l’interesse dei gastroenterologi per comprenderne le cause ancora poco note è quella del microbiota, l’insieme dei microrganismi che colonizza il tratto intestinale.
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Benefici di stagione

I fichi, frutti presenti in tutto il bacino del Mediterraneo dall’estate all’autunno a seconda delle varietà, sono storicamente raccomandati per le loro proprietà benefiche in molti disturbi intestinali, compresa la stitichezza.
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Cosa fare se la futura mamma soffre di gonfiore

Molte donne durante la gravidanza soffrono di pancia gonfia, principalmente per la presenza del progesterone, un ormone che, rallentando il processo digestivo, causa un eccesso di gas a livello addominale determinando una sensazione di gonfiore.
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Sempre più spesso lo zampino è del lattosio

Se soffrite frequentemente di disturbi intestinali accompagnati da mal di testa e nervosismo è molto probabile che il colpevole sia il lattosio.
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