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Durante la fase acuta della diverticolosi, può essere utile seguire una dieta liquida?

Una dieta liquida, pensata prevalentemente a base di centrifugati o passati, è caldamente raccomandata per superare velocemente la fase acuta infiammatoria, dovuta alla proliferazione di batteri accumulati nelle sacche intestinali.

Suggerisco di utilizzare questa tecnica nutrizionale (detta dieta liquida) nella sua integrità per al massimo un paio di giorni, introducendo il terzo giorno un contributo di amminoacidi essenziali alla sera (disponibili sotto forma di integratori alimentari) permettendo così al corpo di sintetizzare le proteine necessarie al corretto funzionamento del sistema fisiologico, senza andare incontro a fenomeni di catabolizzazione e non sovraffaticando l’intestino con un pasto di difficile digestione.

Consiglio poi di proseguire il regime, reintroducendo nei giorni successivi dei carboidrati privi di glutine quali mais, riso, teff, tapioca, miglio, quinoa a pranzo, abbinati ad un passato di verdura, e proteine di pesce la sera, accompagnando sempre la cena con una tazza di zuppa di miso, un tonico eccellente per chi soffre di problemi intestinali. Superata la fase acuta, rimane comunque una buona norma mantenere un giorno a settimana di dieta liquida, favorendo l’eliminazione di residui alimentari nelle sacche intestinali. I centrifugati consigliati per chi soffre di diverticoli, dovranno sempre contenere del pompelmo (azione antibatterica/antifungina) ed ananas, le cui proprietà infiammatorie sono date dall’enzima bromelina.
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